Krishnamacharya Yoga Sampradaya

Nel III libro degli Yoga Sutra, testo fondamentale dello yoga, si legge "tasya bhumishu viniyogah", il cui senso è che l'applicazione dello yoga deve essere condotta per gradi, tenendo conto delle molteplici caratteristiche personali dell'individuo, tra le quali l' età, il sesso, la sua salute, la costituzione fisica, la professione, le abitudini e gli stili di vita, la religione; bisogni, desideri e potenzialità; sensibilità, punti di forza e di debolezza.

L'insegnante inizia a prendersi cura dell'allievo adattando e modificando le tecniche in rapporto alle necessità della persona, consentendole di vivere pienamente il senso profondo della pratica rimanendo all'interno di un "giusto sforzo". Attraverso questo processo da vivere con fiducia e pazienza il praticante assiduo trarrà i maggiori benefici in termini di armonia, equilibrio, stabilità e salute profonda.

 

 

Il metodo pone molta attenzione alle necessità individuali dei partecipanti attraverso un programma che, ispirato agli insegnamenti del professor T. Krishnamacharya e di suo figlio T. K. V. Desikachar, utilizza l'insieme degli strumenti e delle tecniche dello yoga adattandoli ai bisogni, alle situazioni, alle richieste esplicite o implicite della persona in relazione al contesto in cui vive.

Per questo l'approccio è assolutamente personalizzato nell'ambito delle lezioni individuali e molto attento alla specificità della persona anche nel caso delle lezioni di gruppo.